Comunicati News — 16 novembre 2017
Premio Sciacca 2017 il resoconto della cerimonia


Vincitore Assoluto James LaChappelle
inventore protesi robotica a basso prezzo


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Nel corso di una solenne cerimonia tenuta presso la Pontificia Università Urbaniana, sono stati consegnati i riconoscimenti nell’ambito della XVI edizione del Premio internazionale “Giuseppe Sciacca”.

Il Premio Sciacca – organizzato dalla omonima fondazione – è nato nel 2001 per porre all’attenzione dell’opinione pubblica storie e personalità eccellenti, oltre a raccogliere fondi per opere benefiche.
La solenne cerimonia è stata presentata da
Savino Zaba e Valeria Ciardiello.

Vincitore Assoluto di questa edizione è Easton James LaChappelle, che da ragazzino ha ideato una mano artificiale e poi un braccio bionico che si muove con il pensiero e ora, ad appena 21 anni, guida una società che ha l’obiettivo di creare protesi all’avanguardia ad un costo accessibile a tutti. Una storia incredibile, che coniuga genialità e filantropia: LaChappelle ha reso infatti le sue scoperte disponibili per altri studiosi.
«La curiosità è il motore dell’innovazione e la chiave di lettura del futuro», ha detto il giovane statunitense ricevendo il riconoscimento dal Cardinale Raymond Leo Burke.

Ospiti musicali della serata: Amedeo Minghi e Michael Richard Seibel, direttore dell’opera di Patrasso, che ha premiato Laura Bretan giovanissima soprano rumeno, che ha ricevuto il premio nella sezione musica ex aequo con il violinista danese Niklas Walentin. Nella stessa categoria riservata ai giovani under 35 sono stati premiate altre precoci eccellenze che hanno saputo distinguersi nel loro campo di attività, unendo ai propri talenti una particolare attenzione al bene comune. Ricerca e Sviluppo: Federico Fanti (paleontologo alla guida di un team che contrasta il commercio illegale di fossili), Sophia Sanchez Maes (scienziata appena 18enne che partecipa ai programmi Nasa per la produzione di biocarburanti). Per il Cinema, la statuetta è andata a Mauricio Kuri Carrasco, attore appena ventenne protagonista del colossal “Cristiada” (“For greater glory”), sulla storia di San Jose Sanchez del Rio. Nella sezione Sport, premiato Francesco Messori, che ha fondato la nazionale italiana di calcio per amputati, dove è anche capitano, con il motto “è solo una gamba in meno”. E (almeno lui) sarà ai Mondiali.

Particolarmente significativo il premio conferito ogni anno a tre minori in carico al Dipartimento di Giustizia Minorile. Quest’anno i ragazzi provenivano dall’istituto penale di Bari: hanno ricevuto un riconoscimento in Vaticano, con diploma di merito e borsa di studio, applauditi da rappresentanti dello Stato, delle Forze Armate e della Chiesa, ricevendo così uno stimolo a costruirsi una vita diversa. Con modalità analoghe, premiati anche tre giovani-adulti in carico al Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria.

Oltre ai premi assegnati ai giovani, sono stati conferiti riconoscimenti speciali della giuria a rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura, della ricerca scientifica, del mondo religioso.

«Mi permetto di lanciare un messaggio a chi pretende di governare il mondo dicendo basta con la guerra, basta con la vendita di armi, basta con le sanzioni e l’embargo, è meno costoso costruire la pace che darsi al fuoco della guerra»: questo il messaggio di Monsignor Joseph Tobji, Arcivescovo Maronita di Aleppo, a cui è andato il Premio Fede e Diritto. Il Premio Cultura è andato al Cardinale Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

Per le Attività Istituzionali, riconoscimenti per Franco Gabrielli, Capo della Polizia, per il progetto “Una vita da social” e al 6° Reggimento Genio Pionieri dell’Esercito Italiano per le operazioni nelle zone terremotate del Centro Italia. Premi inoltre a: Asimina Arvanitaki (ricercatrice del programma Aristarco), Amadeo Marti Rey y Cabieses (spagnolo, uno dei massimi esperti di araldica), Jurij Il’ich Kijko (professore russo che ha applicato una tecnica innovativa nei casi di atrofia del nervo ottico), Patrizia Paterlini (oncologa che ha messo a punto il test “Iset”, un esame del sangue che, a quanto sembra, potrebbe consentire di individuare la presenza di cellule cancerogene molto prima di altri esami tradizionali).

Durante la cerimonia c’è stata l’esibizione del gruppo folkloristico calabrese Miromagnum, il cui leader Marcello Perrone ha ricevuto un diploma di merito, nell’ambito del protocollo d’intesa con la Fitp. Diplomi di merito anche per Francesco Alampi, Saverio Crispo, Carlo Indellicati (Presidente di Sezione Gip – Gup Tribunale di Palmi, per la lotta alla criminalità organizzata), Reverendissima Madre Bernardina Perez Hernandez.

Oltre ai premiati, erano presenti: il presidente d’onore della Fondazione Sciacca, Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Raymond Leo Burke, che ha recitato la prolusione di inizio cerimonia, il presidente del Premio Sciacca Don Bruno Lima (presidente della fondazione “Giuseppe Sciacca”), il segretario generale Vasiliki Bafataki e gli altri componenti della presidenza presenti al podio: Guido Rasi, presidente della giuria del Premio, Tommaso Rossi, della omonima fondazione, Serenella Pesarin. Presenti in platea autorità religiose, civili, militari, esponenti del corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede e il Quirinale.

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